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PARIGI - La sicurezza è il primo diritto degli uomini e la Francia intende garantirlo. Così il governo di Parigi si è difeso oggi di fronte agli esperti dell'Onu che hanno criticato le politiche francesi in tema di minoranze, in particolare nei confronti dei rom, e denunciando anche un aumento del razzismo e della xenofobia nel Paese.
Le critiche del Comitato per l'eliminazione delle discriminazioni razziali (Cerd), che svolge in questi giorni la sua valutazione periodica sulle politiche della Francia in materia, arrivano quindici giorni dopo il discorso del presidente Nicolas Sarkozy sulla possibilità di togliere la cittadinanza ai delinquenti di origine straniera, e che qualche mese dopo il controverso dibattito sull'identità nazionale. Dopo due giorni di riunione, i 18 esperti dell'Onu hanno concluso che nel Paese dei diritti umani gli atti razzisti sono in aumento. "La Francia è di fronte ad una significativa recrudescenza di razzismo e xenofobia", ha detto l'esperto Kokou Ewomsan. E la presentazione, a sorpresa, di un "piano di lotta contro il razzismo", è stato accolta bene, ma non li ha definitivamente convinti.
A preoccupare l'Onu è soprattutto l'atteggiamento repressivo della Francia nei confronti delle comunità rom e nomadi, con cui Parigi sta adottando la linea dura. Proprio oggi, il ministro dell'Interno Brice Hortefeux ha annunciato che negli ultimi 15 giorni sono stati sgomberati ben 40 campi abusivi, ricordando l'obiettivo fissato qualche settimana fa di cancellare la metà di quelli presenti nel Paese entro 3 mesi.
La questione preoccupa molte associazioni, come la Lega contro il razzismo e l'antisemitismo (Licra) o la Lega dei diritti dell'Uomo, per le quali le preoccupazioni avanzate dall'Onu sono "fondate". Ancora più duro l'attacco lanciato dell'europarlamentare verde Eva Joly ,che si è scagliata contro Sarkozy accusandolo di praticare un "razzismo di Stato".
Il governo di Parigi difende il proprio operato. "Tutte le politiche che la Francia sta portando avanti in questo momento tendono all'uguaglianza dei diritti delle donne, alla protezione dei più vulnerabili contro il traffico di esseri umani, alla preservazione del diritto alla sicurezza. A garantire le libertà pubbliche", ha scritto in comunicato Pierre Lellouche, segretario di Stato all'Europa.

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SDA-ATS