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Da metà luglio sono senza salario e senza datore di lavoro, anche se tecnicamente non sono mai state licenziate. È la sfortunata vicenda delle addette alla sorveglianza e pulizia dei bagni pubblici di Parigi, le cosiddette 'Dames Pipì'.

Dall'inizio della settimana esse protestano discretamente davanti alle toilette pubbliche di Montmartre, a due passi dalla basilica del Sacre Coeur.

Il loro calvario, racconta Le Monde, è iniziato quando il comune di Parigi ha riassegnato l'appalto per la gestione dei bagni pubblici, togliendolo alla società di cui erano dipendenti e passandolo alla società olandese 2theloo.

Il nuovo gestore, sorprendendo autorità e sindacati, ha subito fatto sapere di non voler mantenere il personale già in servizio, in gran parte donne tra i 50 e i 60 anni, che in alcuni casi facevano questo lavoro da decenni. Una decisione che ha aperto una diatriba giuridica, in cui nessuno vuole fare un passo indietro: secondo i sindacati, l'azienda olandese ha violato la legge e il contratto di lavoro collettivo del settore, mentre secondo la società non c'è nessun obbligo di riassunzione.

La parola passa ora al giudice del lavoro, che dovrebbe pronunciarsi a fine mese. Il comune di Parigi, dal canto suo, ha fatto sapere di aver "difeso" con i dirigenti di 2theloo la proposta di mantenere in servizio le 'Madames', ma di non avere alcun mezzo legale per obbligarli.

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SDA-ATS