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Gli ultimi risultati - ancora parziali - diffusi in Francia dal ministero dell'Interno per le amministrative vedono il centrodestra UMP-UDI al primo posto con il 29,51%, FN al secondo con il 24,9% e il Partito socialista al terzo con il 21%.

I definitivi sono attesi in giornata.

Lo scrutinio procede lentamente, il sistema è maggioritario e quindi il conto dei voti non corrisponde alle vittorie nei dipartimenti e il sistema inedito del voto per "binomio" uomo-donna rende ancora più complicato un quadro del risultato.

La destra UMP di Nicolas Sarkozy, unita ai centristi UDI, è saldamente in testa allo scrutinio mentre la sinistra, divisa, rischia di perdere domenica prossima al ballottaggio la maggioranza in una trentina di consigli generali.

Il Front National, che i sondaggi della vigilia davano ancora più favorito, si qualifica per il secondo turno in un cantone su due ma non ottiene l'exploit sperato.

La sinistra evita il crollo ma deve preoccuparsi di una pesante sconfitta, non soltanto nelle cifre ma anche politica. Non è riuscita a compattarsi e lo score ipotetico del 36,2% se fosse unita (contro il 36,5% della destra) esiste soltanto sulla carta. Il PS, che alle europee dell'anno scorso aveva raggiunto il minimo storico del 14%, ottiene il 21% ma le sue spaccature anche a livello locale con il Front de Gauche e con i Verdi (quasi spariti a livello nazionale, attorno al 2%) priveranno la gauche di un gran numero di seggi e presidenze di assemblee locali.

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SDA-ATS