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Francia: pensioni; blocchi stradali, parte giornata protesta

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2010 - 09:18
(Keystone-ATS)

PARIGI - È partito con blocchi stradali dei camionisti, treni in sciopero e benzina col contagocce la sesta e più dura giornata di sciopero e manifestazioni in Francia contro la riforma delle pensioni, la cui approvazione definitiva in Parlamento è slittata di 24 ore, a giovedì sera.
Le "operazioni lumaca" dei camion, convogli formati da automezzi che procedono lentissimi su più corsie bloccando di fatto il traffico, si sono concentrate sugli assi stradali a est della capitale, bloccando in particolare la A4, una delle autostrade notoriamente più intasate d'Europa. Sullo stesso versante, blocchi e camion-lumaca anche sulla A31 e la A35.
Manifestanti bloccano l'accesso all'aeroporto di Bordeaux, nel sud-ovest del paese, mentre da quello di Lille, nel nord, parte soltanto un volo su 3. Molto difficile anche il decollo e l'arrivo a Parigi, con la metà dei voli annullati ad Orly e un terzo a Roissy. Per la prima volta grossi disagi anche sui treni internazionali, con il Thalys Parigi-Bruxelles praticamente assente (ne partiranno soltanto quattro in tutto il giorno, invece di due ogni ora). Continua ad aggravarsi la situazione nelle pompe di benzina, ormai sono 2.500 quelle a secco dopo una settimana di sciopero delle 12 raffinerie del paese e di depositi bloccati.
Attorno alle 13:00 partiranno 266 cortei in tutto il paese, il più importante sarà quello di Parigi, dove in prima fila sfilano le due "premieres dames" socialiste, Martine Aubry e Segolene Royal. L'opinione pubblica sostiene più che mai la protesta, con 7 francesi su 10 che approvano la mobilitazione di oggi. Ieri sera il presidente Nicolas Sarkozy ha avvertito che la Francia "realizzerà questa riforma essenziale".

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