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Francia: pensioni; sbloccati depositi, altri occupati

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 ottobre 2010 - 09:47
(Keystone-ATS)

PARIGI - "Continueremo a procedere allo sblocco dei depositi fin quando sarà necessario": il ministro degli Interni francese, Brice Hortefeux, esprime grande fermezza questa mattina, dopo lo sgombero di tre importanti depositi di carburante nella notte da parte delle forze dell'ordine.
Ma i manifestanti contrari alla riforma delle pensioni annunciano che altri siti di stoccaggio carburante sono stati occupati, uno dei quali garantisce i rifornimenti a diversi aeroporti civili e militari nel sud della Francia.
Dopo la sesta giornata di mobilitazione di ieri, macchiata da episodi di violenza da parte dei "casseurs" alla fine delle manifestazioni, l'agitazione sociale si è trasferita in gran parte al braccio di ferro sulla distribuzione del carburante nel Paese, dove ieri oltre 4.000 pompe di benzina erano a secco.
Come annunciato ieri pomeriggio dal primo ministro Francois Fillon, il governo si è messo al lavoro per sbloccare i depositi: poco prima delle 4 del mattino le forze dell'ordine hanno sgomberato quelli di Donges (ovest), di Le Mans (nord) e della Rochelle (ovest), senza incidenti.
Nel primo caso, tuttavia, la strada di accesso a Donges è stata bloccata nuovamente poco più tardi dai manifestanti e il sito è di nuovo inaccessibile stamattina. In Normandia, a Caen, il deposito di carburante che era stato sbloccato ieri dai gendarmi è stato nuovamente occupato dai militanti del sindacato Cgt, che hanno anche preso il controllo degli oleodotti di Port-de-Bouc, nella regione di Marsiglia.
Cinquecento manifestanti hanno poi bloccato lo strategico deposito che rifornisce gli aeroporti di Nizza, Marsiglia, Lione oltre alle basi militari della regione.

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