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Francia: professore decapitato, altri cinque arresti

L'omicidio aveva scosso la Francia. KEYSTONE/EPA/CLEMENS BILAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 dicembre 2020 - 07:27
(Keystone-ATS)

Cinque uomini, sospettati di essere stati in contatto telefonico con Abdoullakh Anzorov, l'uomo che ha decapitato il professor Samuel Paty lo scorso 16 ottobre, sono stati messi in custodia cautelare dalla polizia francese.

Lo riferiscono fonti giudiziarie vicine all'indagine. I sospetti, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, sono tutti di origine cecena, come l'assassino, e sono stati arrestati nella Senna marittima e nell'Alta Loira.

Sono sospettati di aver comunicato tramite messaggi con l'assassino di Paty, ucciso fuori dall'università di Conflans-Sainte-Honorine (Yvelines) dopo aver mostrato caricature di Maometto ai suoi studenti.

Nell'indagine sull'omicidio sono già indagate 14 persone tra le quali sei studenti universitari. Cinque di loro sono stati incriminati per "complicità in omicidio terroristico", per aver segnalato ad Anzorov il professore 47enne. Anche Brahim Chnina, padre dello studente che ha dato il via alla campagna diffamatoria, e l'attivista islamista che lo aveva sostenuto, Abdelhakim Sefrioui, sono accusati di "complicità".

Anzorov, rifugiato ceceno russo di 18 anni, radicalizzato da diversi mesi secondo la sua famiglia ma sconosciuto ai servizi segreti, è stato ucciso dalla polizia intervenuta sul posto dopo l'assassinio.

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