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Francia: prosegue sciopero, nuovo round premier-sindacati

Quindicesimo giorno consecutivo di sciopero in Francia. KEYSTONE/EPA/SN chs sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 dicembre 2019 - 10:02
(Keystone-ATS)

Quindicesimo giorno consecutivo di sciopero in Francia contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Emmanuel Macron.

Dopo averli incontrati ieri, il premier Edouard Philippe riceve nuovamente i sindacati per continuare a trattare in un contesto in cui i macchinisti sul piede di guerra rifiutano l'appello ad una tregua almeno per Natale.

Nella capitale ipercentralizzata della Francia sono in tanti a temere di non riuscire a partire per le feste, spesso per raggiungere i propri cari in provincia, anche se la compagnia ferroviaria Sncf li vuole rassicurante e la situazione del trasporto pubblico è leggermente migliore rispetto a ieri.

Per oggi, sono previsti appena 2 TGV (Treni ad alta velocità) su 5 (contro 1 su 3 ieri), 4 Treni regionali su 10 e un Transilien (i treni regionali dell'Ile-de-France, la regione di Parigi) su quattro. Sulla metro parigina sono 6 le linee completamente chiuse e altre 8 funzionano a singhiozzo. I treni suburbani RER A e RER B (quest'ultimo collega il centro di Parigi con gli aeroporti di Orly e Roissy-Charles-de-Gaulle) circolano solo all'ora di punta.

Situazione leggermente migliore anche in strada. Questa mattina, intorno alle 7:50, erano "solo" 320 i chilometri di ingorghi intorno a Parigi, secondo il sito di informazione stradale Sytadin. I sindacati CGT, Force ouvrière, CFE-CGC e Solidaires FSU continuano a chiedere il ritiro del sistema universale a punti e promettono azioni fino a fine dicembre. Mentre il sindacato riformista CFDT, fortemente contrario alla controversa disposizione sull'"età di equilibrio" a 64 anni, si mostra più aperto al dialogo e in molti sperano che quello di oggi sia il giorno del compromesso che sblocchi la situazione, anche se nulla è ancora detto.

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