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PARIGI - Il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy ha confermato che l'ostaggio francese Michel Germaneau, nelle mani di al-Qaida in Mali, è stato ucciso.
Si è trattato di un "atto barbaro, odioso, che ha fatto una vittima innocente", ha continuato Sarkozy, parlando in diretta televisiva al termine di una riunione di crisi all'Eliseo, indetta dopo il messaggio in cui un membro dell'Aqmi, braccio maghrebino di al-Qaida, annunciava l'avvenuta esecuzione di Germaneau.
Tale crimine "non resterà impunito", ha aggiunto il presidente francese, che ha poi difeso la decisione di effettuare un raid nel deserto per tentare di liberare il prigioniero prima della scadenza dell'ultimatum posto dai rapitori. La Francia, ha dichiarato, aveva "il dovere" di farlo, dato che da parte dei terroristi "non c'era il minimo dialogo" con le autorità.
Sarkozy ha inoltre invitato "immediatamente" i francesi a "rinunciare a viaggiare" nel Sahel. Intanto il ministro degli esteri Bernard Kouchner partirà questa sera per una visita in Mali, Niger e Mauritania, "per esaminare con le autorità locali e i nostri ambasciatori le misure di sicurezza da prendere" per tutelare i cittadini francesi, ha annunciato Sarkozy.

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SDA-ATS