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L'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, è stato prosciolto nelle indagini legate all'affaire Bettencourt. Lo hanno deciso i due giudici di Bordeaux, Jean-Michel Gentil et Valérie Noël, dopo mesi di indagini legati alla vicenda. Sarkozy non dovrà dunque comparire davanti a un tribunale per appropriazione indebita.

Nell'ordinanza, firmata oggi, i due magistrati che indagano sull'affaire Bettencourt, hanno deciso per il non-luogo a procedere nei confronti dell'ex inquilino dell'Eliseo.

Dieci altri indagati - tra cui l'ex ministro del Lavoro, Eric Woerth, lo scrittore e fotografo François-Marie Banier, l'avvocato Pascal Wilhelm, l'ex amministratore dei beni della Bettencourt, Patrice de Maistre, e il faccendiere Stéphane Courbit - dovranno invece prendere posto sul banco degli imputati, al tribunale di Bordeaux, probabilmente nel 2014.

Jean-Michel Gentil e Valérie Noel hanno deciso di anticipare la Corte di Cassazione, che è stata chiamata a pronunciarsi sulla regolarità della procedura. Il 21 marzo scorso, Sarkozy era stato indagato per appropriazione indebita, allontanando la possibilità di un suo eventuale ritorno in politica per le elezioni presidenziali del 2017.

Nei verbali dei giudici, datati 27 marzo, l'ex capo dello Stato - scrive Le Monde - risultava '"come il vero cervello" di un sistema che avrebbe consentito di ottenere delle bustarelle da Liliane Bettencourt, l'anziana miliardaria erede dell'Oréal, per finanziare la sua campagna nella corsa presidenziale del 2007.

A quell'epoca, per i magistrati, dei "gravi indizi" lasciavano pensare che Sarkozy avesse potuto approfittare della debolezza psicologica dell'anziana signora. Ma come lo ha ricordato la Corte d'appello di Bordeaux, lo scorso 24 settembre, esiste una netta differenza tra "indizi" e "prove".

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SDA-ATS