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Francia, Sarkozy torna in piazza e attacca Hollande

È un fiume in piena Nicolas Sarkozy, l'ex presidente della Francia, che dopo l'annuncio del suo ritorno in campo, venerdì scorso con un messaggio sul suo profilo Facebook, e la successiva intervista al tg delle 20 domenica sera, ha tenuto oggi il suo primo comizio elettorale.

Un bagno di folla che ha visto riuniti tra i quattromila e cinquemila militanti a Lambersart, nei pressi di Lille. Prima di cominciare, Sarkozy ha bloccato l'entusiasmo dei sostenitori facendo osservare un minuto di silenzio per Hervé Gourdel, l'ostaggio francese brutalmente decapitato dall'ala algerina del gruppo jihadista dello Stato islamico (Isis).

Anche se oggi non si è risparmiato un duro attacco a Francois Hollande, il presidente socialista che nel 2012 gli sfilò le chiavi dell'Eliseo, descritto come "perso", "suonato" e "senza strategia". "E cosa dire dei comportamenti che mortificano il dibattito pubblico...la cosiddetta presidenza 'normalè? - ha rincarato Sarkozy - Immaginiamo ciò che sarebbe se non lo fosse stata". E ancora: "Il comportamento esemplare dei ministri? Il presidente che non ficca il naso da nessuna parte? La vita privata che non interferisce con la vita pubblica?".

Durante il comizio, l'ex presidente - che ormai sembra aver abbandonato la caccia ai voti dell'estrema destra di Marine Le Pen - ha sorpreso gli uditori dicendosi per la prima volta favorevole all'organizzazione di elezioni primarie nel centrodestra in vista della corsa all'Eliseo del 2017. "Ci saranno delle primarie. Chi avrebbe pensato altrimenti? Vi siete forse dimenticati del mio temperamento?", ha annunciato Sarko che oggi ha ricominciato la sua lunga marcia verso l'Eliseo.

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