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Dopo la scorta presidenziale anche le cene con gli amici di lei all'Eliseo: c'è aria di ufficializzazione per la love story tra il presidente francese François Hollande e l'attrice Julie Gayet, che ha ormai tutti i privilegi di una first lady. E, pare, persino un peso nelle scelte politiche del capo dello Stato.

L'ultima indiscrezione viene dall'attore francese Joey Starr, che ha raccontato al magazine SoFilm della sua cena con la Gayet e il "fidanzato" Hollande all'Eliseo. "Stavo girando un film con Julie Gayet, poi lei mi dice: 'Facciamo una cena col mio fidanzato, vuoi venire?' - dice l'attore - Sul momento, come un fesso, le chiedo chi fosse il suo fidanzato. Non risponde, si limita giusto a chiedermi se ho intenzione di andare. Accetto, ecco tutto".

La serata, ricorda ancora Joey Starr, è stata molto alcolica: "Uscendo, ero bello cotto. Il rum è buonissimo all'Eliseo, quello haitiano poi, hanno lasciato la bottiglia in tavola e ho fatto bere tutti".

La relazione tra Hollande, 60 anni, e Gayet, 42 anni, è ormai sempre meno segreta, e l'altro ieri il presidente ci ha scherzato, nell'incontro con i lettori del quotidiano "Le Parisien". Stringendo la mano di Lucas, un impiegato di Disneyland-Paris che gli aveva chiesto di un'eventuale ufficializzazione, Hollande ha ironizzato: "Dai, allora ci vediamo a Eurodisney, quando lanciamo l'operazione!". Un'allusione all'ufficializzazione della love story tra il suo predecessore Nicolas Sarkozy e Carla Bruni, "sancita" proprio da una visita al parco nel 2008.

L'influenza dell'attrice sul presidente sembrerebbe sconfinare anche fuori dal privato: il settimanale di gossip "Closer" - che l'anno scorso aveva rivelato la storia clandestina tra i due - sostiene che "Julie sembra essere molto più presente all'Eliseo di quanto si possa pensare. Sembra avere un peso su certe decisioni, o almeno cerca di imporre le sue scelte".

In particolare, continua il giornale, la Gayet avrebbe cercato di far nominare l'amico Eric de Chassey, attuale direttore di Villa Medici a Roma, alla guida del Centro Pompidou, il museo di arte moderna e contemporanea di Parigi, in cerca di un successore a Alain Seban. Ma alla fine sarà Serge Lasvignes, attuale segretario generale del governo, a prendere le redini del museo.

Inoltre l'attrice, ormai è ospite fissa all'Eliseo, è protetta a spese dello Stato, da funzionari addetti alla sicurezza di Hollande. "Oggi la Gayet non ha alcuno status ufficiale, ma ha tutti i privilegi di una first lady - ha osservato la direttrice di 'Closer', Laurence Pieau - Bisogna mettere fine all'ipocrisia".

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SDA-ATS