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I tre presunti jihadisti che al ritorno dalla Siria sono tranquillamente sbarcati ieri a Marsiglia, mentre la polizia li aspettava all'aeroporto di Orly (Parigi), si sono costituiti alla gendarmeria di Caylar, nel sud. Lo ha annunciato il loro avvocato.

Secondo quanto si apprende, i tre si sono presentati alla gendarmeria come annunciato dai legali, ma hanno trovato il portone chiuso e nessuno all'interno. Hanno quindi dovuto attendere lì davanti che un'auto di pattuglia li raggiungesse.

"Al momento - ha detto in una conferenza stampa a Tolosa il legale - è stato stabilito il contatto con i gendarmi".

Uno dei tre jihadisti, "Imad Jebali - ha detto l'avvocato - ci ha spiegato per telefono che il peso che avrebbero portato sarebbe stato troppo pesante" e che hanno deciso di presentarsi.

Fra le altre circostanze tutte da decifrare, i tre - ricercati e individuati da mesi come potenziali fiancheggiatori della "guerra santa" islamica - non soltanto sono tranquillamente sbarcati in Francia con i loro passaporti, ma - usciti dall'aeroporto - hanno noleggiato un'auto a Marsiglia utilizzando i loro documenti, gli unici di cui sono in possesso.

Uno dei tre è conosciutissimo dalla polizia francese, essendo il marito della sorella di Mohamed Merah, noto come il "killer di Tolosa", che nel 2012 assassinò 7 persone inermi fra cui 3 bambini. La sorella del killer, Souad, è tuttora introvabile ma è stata segnalata in Siria, dove si sarebbe recata con i bambini.

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SDA-ATS