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Francia: sindaci, onda ecologista da Lione a Marsiglia

Il nuovo sindaco ecologista di Bordeaux, Pierre Hurmic. KEYSTONE/EPA/CAROLINE BLUMBERG sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 giugno 2020 - 07:22
(Keystone-ATS)

Le elezioni dei sindaci in Francia hanno visto la conferma della prevista ondata ecologista in diverse grandi città - diventano "verdi", fra le altre, Lione e Marsiglia - e la grande sconfitta del partito presidenziale, La République en Marche.

Gli ecologisti hanno conquistato le due principali città della provincia francese, e sono in testa a Bordeaux. A Parigi sono alleati della vincitrice, Anne Hidalgo, rieletta senza patemi con oltre il 50% dei voti.

Diverse città di media grandezza come Besançon, nell'est, e Poitiers, nel centro, o Annecy (Alpi vicino al confine con l'Italia) hanno scelto sindaci ecologisti, che diventano la principale forza di sinistra in Francia sull'onda dell'emergenza climatica.

Il partito di Macron, al contrario, dopo aver costruito la sua alternativa al centro, è stato sanzionato a livello locale, dove viene visto come protagonista di una politica di destra. Unico vincitore in seno alla maggioranza, Edouard Philippe, considerato l'alter ego di Macron e probabilmente presto sostituito al vertice del governo.

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