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Francia: smartphone e PC tra lenzuola fanno male all'amore

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2012 - 19:04
(Keystone-ATS)

Sensi di colpa, divorzi, depressione, disturbi sessuali: lavorare troppo nuoce decisamente all'amore, soprattutto quando smartphone e computer irrompono tra le lenzuola.

È il risultato dello studio dell'Istituto Technologia per l'emittente radiofonica France Info sull'impatto della vita professionale nella sfera privata dei francesi. Per il 50% degli intervistati il lavoro ormai viene "prima di tutto".

A essere penalizzati sono soprattutto quadri, dirigenti e liberi professionisti: il 47,4% di loro si porta il lavoro anche a casa la sera, e continua a "produrre" tra le otto e la mezzanotte. La colpa è anche la diffusione di telefonini e computer portatili: tra chi ha uno smartphone professionale, il 30% è raggiungibile anche durante le vacanze, il 36% non lo spegne nel fine settimana e il 42% lo lascia acceso persino la sera. In particolare nella vita del 61% dei manager, gli impegni lavorativi occupano un posto "preponderante". Si salvano solo gli operai per i quali la percentuale di stacanovisti scende al 27%, grazie a orari lavorativi poco flessibili e alla minore offerta di progressione di carriera. Per questi ultimi la famiglia è come "un rifugio in un'epoca particolarmente dura".

La conseguenza più "allarmante" di questa tendenza, dove il lavoro s'infiltra nella vita privata e i momenti di riposo, vacanze, intimità si riducono drasticamente, è "la penuria d'amore": il 73% degli intervistati ammette che la fatica accumulata durante la giornata impedisce loro di fare l'amore e per i due terzi di loro lo stress ha "un impatto negativo sulla vita sessuale". Tuttavia il 63% dice che farebbe sesso "più spesso" se il lavoro fosse meno invasivo. Diventa inoltre sempre più frequente la tentazione dell'amore al lavoro: tra impiegati e quadri, una persona su due ha relazioni sessuali con i colleghi, mentre tra gli operai è una su tre.

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