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Il dibattito in corso in Francia sulla revoca della cittadinanza per le persone con doppio passaporto accusate di terrorismo spacca il partito socialista (Ps).

Anche tra i fedelissimi del presidente François Hollande c'è chi esprime chiaramente le proprie perplessità sulla riforma costituzionale proposta dal governo.

"Bisogna senza dubbio che il testo sia redatto nuovamente, ripensato, e soprattutto che non sia prodotto dell'urgenza", ha dichiarato stamattina alla radio Europe 1 Jean-Pierre Mignard, presidente del comitato etico del Ps e uomo da sempre molto vicino a Hollande. "A partire dal momento in cui, nel testo, si indicano particolarmente i 'binazionali', che sono circa 3,3 milioni in Francia, li si prende di mira - spiega -. Il rischio è di ferire milioni di nostri concittadini".

Poco prima, un gruppo di militanti socialisti avevano annunciato di aver presentato un esposto al comitato etico contro il Premier Manuel Valls, per un'intervista rilasciata al Journal du Dimanche in cui accusa i critici della riforma di "indignarsi in nome dei grandi valori dimenticando il contesto, il nostro stato di guerra". Parole che, a loro dire, sono "in contraddizione con i valori iscritti nello statuto del partito", e che quindi vorrebbero veder sconfessate dal comitato.

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SDA-ATS