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PARIGI - La crisi investe anche i ministri del governo francese, che si apprestano a vivere un vero e proprio periodo di vacche magre. Il premier Francois Fillon ha infatti inviato una circolare in cui invita tutta la sua squadra di governo a ridurre le spese del 10% entro il 2011. Non si tratta di una 'raccomandazione' ma di un vero e proprio obiettivo vincolante, spiega oggi il quotidiano "Le Parisien".
Il taglio - totalmente inedito - riguarderà i costi di rappresentanza ma anche le missioni e il numero di collaboratori dei ministri. A dare l'esempio è stato lo stesso Fillon che ha rinunciato al secondo aereo di scorta che per motivi di sicurezza seguiva il Falcon di Stato durante tutti i suoi spostamenti. Il premier ha anche fatto ridurre la cilindrata delle auto di servizio nel palazzo del governo e ha ridotto le spese di rappresentanza dell'8,5% rispetto al 2008.
Sulla stessa linea il ministro dell'Educazione, che ha ridotto il numero di membri di gabinetto. Mentre nei saloni del suo ministero i fiori freschi sono stati ormai sostituiti con piante di plastica.
A Bercy, il ministro dell'Economia Christine Lagarde ha tagliato il parco auto. La ministra ha anche deciso di rinunciare all'aeroplano e di effettuare in treno tutte le missioni in Francia o a Bruxelles. Nel suo ministero, il costo della mensa è aumentato del 7% e le lampade degli 8.000 funzionari che vi lavorano sono state dotate di un sistema di spegnimento automatico.
Tra le iniziative degli altri ministeri, spicca la decisione del Quai d'Orsay (Esteri) di affittare a grandi studi di professionisti privati o aziende quotate in borsa alcuni saloni di rappresentanza. Prezzo? Tra i 40.000 e i 60.000 euro a serata. La diplomazia francese è anche riuscita a tagliare le sue spese di rappresentanza del 26% dal 2007, risparmiando 50.000 euro all'anno.
Stessa musica al ministero degli Interni, dove i collaboratori del ministro Herve Morin hanno dovuto rinunciare alle loro prestigiose berline Renault con un modello più modesto, la Peugeot 407. Solo Morin non ha rinunciato alla sua Vel Satis. Nella lista dei ministeri più virtuosi non poteva mancare quello dell'ambiente, che ha appena lanciato dei lavori di ristrutturazione. Obiettivo? Isolare del tetto e finestre per risparmiare sulla bolletta energetica.

SDA-ATS