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La protesta non accenna a rientrare.

KEYSTONE/AP/FRANCOIS MORI

(sda-ats)

Le tensioni sociali per protestare contro la riforma del lavoro in Francia non si spengono e domani inizia Euro 2016, il campionato europeo di calcio.

Continuano gli scioperi del personale della SNCF, le ferrovie francesi, e i piloti di Air France non hanno ritirato la minaccia di sciopero.

Questa mattina diversi manifestanti e militanti della Cgt hanno bloccato l'accesso al mercato internazionale all'ingrosso di Rungis (Val-de-Marne), il più grande mercato agroalimentare di prodotti freschi del mondo. Tuttavia il principale campo di battaglia dello scontro tra governo e sindacati è diventata la SNCF, dove il personale è in sciopero per il nono giorno consecutivo.

Non sono bastati a sbloccare la situazione gli aiuti al settore ferroviario prospettati ieri dal premier, Manuel Valls Almeno un treno su dieci subirà l'impatto dello sciopero sulle linee Transilien, RER et Intercity, e 6 su 10 sulle linee regionali, mentre almeno l'80% dei TGV funzioneranno regolarmente.

Altro punto dolente è quello della spazzatura. Almeno due impianti per il trattamento dei rifiuti della regione parigina restano bloccati, così come l'inceneritore di Fos-sur-Mer, che serve Marsiglia. In compenso riprendono a funzionare gli impianti di Saint-Etienne, fermi da diversi giorni. Nel frattempo almeno tre delle cinque raffinerie Total subiscono blocchi, anche se le stazioni di servizio risultano rifornite.

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SDA-ATS