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Orrore e indignazione in Francia dopo la pubblicazione su Twitter del selfie preso da Yassin Salhi, l'autore dell'attacco terroristico del 26 giugno a un deposito del gas vicino a Lione, con la testa mozzata del suo datore di lavoro.

La macabra foto, che si sapeva essere stata inviata dall'assassino tramite Whatsapp a un numero telefonico canadese forse appartenente a un "foreign fighter" francese in Siria, è apparsa su un account vicino all'Isis.

La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta per "apologia di un atto terroristico", "istigazione a compiere atti di terrorismo" e "complicità con un'organizzazione terroristica".

L'account da cui è stata postata l'immagine è stato oscurato da Twitter. La procura di Vienne, titolare dell'inchiesta sull'attentato, ha fatto sapere intanto che un poliziotto francese sulla quarantina coinvolto nelle indagini ha ammesso di aver fatto circolare all'esterno la foto con la testa mozzata del 54enne Hervé Cornara.

Salhi, un 35enne che potrebbe avere legami con l'Isis, era stato arrestato dalla polizia francese dopo aver decapitato il titolare della fabbrica in cui era impiegato come autista, averne infilato la testa su una palizzata e aver tentato di causare un'esplosione.

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SDA-ATS