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Francia, un ebreo su tre si sente minacciato

Un terzo degli ebrei francesi si sente minacciato. KEYSTONE/EPA/PATRICK SEEGER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2020 - 11:46
(Keystone-ATS)

Sfottò, insulti, aggressioni. Secondo uno studio realizzato dall'istituto Ifop per la Fondation pour l'Innovation Politique e l'American Jewish Commitee, il quotidiano degli ebrei di Francia diviene più angoscioso e preoccupante.

Secondo il sondaggio, il 34% si sente minacciato nella quotidianità e l'84% dei giovani tra i 18 e i 24 anni dichiara di essere stato vittima di atti antisemiti.

Tra l'altro, il grande rabbino, Haim Korsia, denuncia internet come un "ricettacolo di odio senza limiti". A Sarcelles, alle porte di Parigi, una parte della folta comunità ebraica ha deciso di non indossare più la kippah per non farsi individuare in strada.

Lo studio, che oggi apre la prima pagina del quotidiano Le Parisien con il titolo 'Antisemitismo: l'angoscia degli ebrei di Francia', è stato pubblicato alla vigilia del viaggio del presidente Emmanuel Macron in Israele, per commemorare la liberazione di Auschwitz insieme ad una quarantina di leader mondiali. Un'occasione, per Macron, di ribadire la sua determinazione contro ogni forma di antisemitismo e per chiedere un nuovo dialogo con l'Iran.

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