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La procura di Parigi ha chiesto la fine delle indagini in diverse inchieste ancora aperte sui vari scandali dell'amianto. Immagine d'archivio.

KEYSTONE/EPA/RICCARDO ANTIMIANI

(sda-ats)

La procura di Parigi ha chiesto la fine delle indagini in diverse inchieste ancora aperte sui vari scandali dell'amianto, ritenendo impossibile determinare con certezza la data in cui le vittime sono state intossicate. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

La decisione aprirebbe la strada a una lunga serie di chiusura di procedimenti in corso negli ultimi 20 anni. "La diagnosi di una patologia legata all'amianto dimostra che c'è stata intossicazione - ha spiegato due settimane fa la procura a Le Monde - ma non consente di datare l'esposizione né la contaminazione".

Potrebbero finire con un "non luogo a procedere" i processi in una ventina di casi attualmente in istruttoria a Parigi, da quello della società Eternit, primo produttore francese di amianto-cemento fino a quando la fibra non è stata vietata, fino a quello del campus universitario parigino di Jussieu. Secondo le autorità sanitarie, l'amianto potrebbe provocare 100.000 decessi da oggi al 2025. Le prime denunce sono state presentate nel 1997.

SDA-ATS