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Francia 2012: faccia a faccia Hollande-Sarkozy

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 maggio 2012 - 22:14
(Keystone-ATS)

"Sarò il presidente della giustizia. C'è una crisi grave che colpisce i più modesti, i più lavoratori, i più esposti. La giustizia sarà al centro di tutte le mie decisioni": queste le prime parole del candidato presidente François Hollande, nel faccia a faccia in diretta tv con l'avversario al secondo turno delle presidenziali, Nicolas Sarkozy.

Quello che ha detto Hollande "è molto classico. Io spero da questo dibattito tutti si possano fare un'idea", ha subito risposto Sarkozy, criticando le "formule vuote" del suo sfidante. "Alla fine di queste due ore (in tv, ndr.) - ha aggiunto Sarkozy - spero che tutti coloro che seguono possano farsi un'idea precisa".

Dopo 12 minuti, Sarkozy ha rimproverato a Hollande di "non aver detto una parola" quando in campagna elettorale dal campo socialista è stato "paragonato al maresciallo Petain", e allora, ha aggiunto "perché no a Hitler". Hollande ha replicato secco: "Monsieur Sarkozy, fare la vittima vi riesce male. Usciamo da cinque anni in cui la Francia è stata divisa, è stata ferita".

Quando Hollande l'ha attaccato sulla disoccupazione Sarkozy ha risposto che "la Germania ha fatto esattamente il contrario della politica che lei propone". Il presidente uscente ha citato alcuni provvedimenti adottati da Berlino ed osteggiati dal suo sfidante, come l'iscrizione dell'equilibrio di bilancio nella costituzione. "Mi ispiro a ciò che funziona, non a ciò che non funziona", ha aggiunto Sarkozy, che dice di rifarsi al modello tedesco.

"Il debito è diventato il doppio, ecco un risultato della squadra uscente": "gli interessi sul debito - ha detto Hollande - sono ormai la seconda voce di spesa del bilancio dopo la scuola". E si è poi rivolto a Sarkozy aggiungendo che questo aumento del debito si è verificato "alla fine dei vostri regali fiscali ai più ricchi. Noi nel 2017 torneremo all'equilibrio, fra 5 anni".

Quando Hollande ha affermato che "con lei è molto semplice, non è mai colpa sua", l'inquilino dell'Eliseo ha replicato: "non è un concorso di barzellette". E ancora, Hollande: "lei è sempre contento" dei risultati del quinquennio presidenziale. "No, non sono sempre contento", ha risposto Sarkozy.

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