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Francia-Turchia: armeni, ambasciatore rientra a Parigi

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 gennaio 2012 - 13:05
(Keystone-ATS)

L'ambasciatore di Turchia in Francia, Tahsin Burcuoglu, è partito per rientrare a Parigi dopo il richiamo in patria per consultazioni sulla crisi turco-francese sulla punibilità del negazionismo del "genocidio armeno" che Ankara indica con l'espressione "incidenti del 1915".

Il rientro dell'ambasciatore, ampiamente preannunciato, viene segnalato dall'agenzia turca Anadolu. Burcuoglu "farà lobby contro i tentativi di far approvare" anche dal Senato la proposta di legge varata dalla Camera del parlamento francese poco prima di Natale.

Si tratta della proposta di punire con un anno di carcere e 45 mila euro di multa la negazione dei due genocidi riconosciuti dalla Francia, quello degli ebrei e quello degli armeni nel 1915. L'ambasciatore aveva lasciato Parigi per protesta il giorno dopo del voto, il 23 dicembre.

Oltre al richiamo temporaneo del diplomatico, la protesta turca per la legge che dovrebbe essere approvata dal Senato entro il mese, ha comportato il congelamento della cooperazione politico-militare con la Francia, già in attrito con Ankara per il no ad un ingresso nell'Ue del grande paese islamico.

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