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Piccola boccata di ossigeno per i contadini svizzeri in un periodo caratterizzato dal forte apprezzamento del franco: il Consiglio federale intende infatti aumentare di 20 milioni di franchi il contributo destinato all’esportazione di prodotti agricoli trasformati come prevede la cosiddetta "legge sul cioccolato". Il parlamento dovrà dare il proprio avallo in giugno, durante la sessione estiva.

Stando a una nota odierna dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), grazie a tale sostegno supplementare si potrà compensare meglio il grosso svantaggio legato al prezzo delle materie prime cui è confrontata l'industria alimentare svizzera all'esportazione di prodotti agricoli trasformati.

"All'estero i prezzi per le materie prime sono ulteriormente calati dopo la decisione della Banca nazionale svizzera di abbandonare la soglia minima di cambio con l'euro", ha detto all'ats Daniel Hug della Direzione generale delle dogane.

In conformità con gli impegni assunti dalla Svizzera con l'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), l'importo annuo massimo dei contributi è limitato a 114,9 milioni di franchi.

Dal 2010 il Parlamento ha stanziato annualmente 70 milioni. Per il 2015, il Dipartimento federale delle finanze chiederà tuttavia un credito aggiuntivo straordinario unico di 20 milioni.

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SDA-ATS