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Franco forte: reazioni tiepide a misure decise da governo

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 agosto 2011 - 18:38
(Keystone-ATS)

Accoglienza tiepida per il pacchetto di misure deciso oggi dal Consiglio federale per lottare contro gli effetti del franco forte: per motivi diversi, partiti e ambienti economici ritengono infatti che l'intervento sia insufficiente. Reazioni positive invece per i provvedimenti concernenti l'assicurazione disoccupazione.

Pur dichiarandosi un po' scettico, il PPD approva la decisione del governo di ridurre l'importo precedentemente annunciato (da 2 miliardi a 870 milioni di franchi) e di concentrarsi su misure mirate, ha indicato all'ats il suo segretario generale Tim Frey. In particolare accoglie favorevolmente il prestito di 100 milioni al turismo e la decisione di destinare oltre la metà del credito al fondo dell'assicurazione contro la disoccupazione.

Dal canto suo, il PLR si chiede se il Consiglio federale non abbia denotato un eccesso di fiducia rinunciando a un programma mirato di misure urgenti. In una nota i liberali-radicali ribadiscono pure le loro esigenze in materia di sgravi fiscali e di riduzione della burocrazia.

Le critiche più virulenti giungono dall'UDC, che giudica non abbastanza mirate le misure presentate oggi dal governo. Inoltre, esse non hanno più molto a che vedere con la forza del franco e i loro effetti non saranno durevoli.

Gastrosuisse, l'associazione che difende gli interessi dell'industria alberghiera e della ristorazione, si dice invece molto delusa per le misure a favore del turismo. A suo avviso, la soluzione ideale sarebbe quella di diminuire il tasso dell'IVA per il settore.

Da parte sua il PS, pur accogliendo favorevolmente il rafforzamento dello strumento del lavoro ridotto, giudica assolutamente insufficienti le misure. In un comunicato i socialisti esigono aiuti mirati alle aziende esportatrici.

I Verdi avrebbero preferito che il pacchetto non fosse diviso in due, ha indicato all'ats la consigliera nazionale zurighese Katharina Prelicz-Huber. Buone sono le novità sul fronte della disoccupazione parziale.

Anche i sindacati vedono con favore i passi fatti in merito al lavoro ridotto, ma giudicano troppo lieve l'entità dell'intervento. Per l'Unione sindacale svizzera serve assolutamente un'azione della BNS.

L'Unione svizzera delle arti e dei mestieri, per bocca del suo direttore Hans-Ulrich Bigler, è contenta che l'esecutivo non abbia seguito la via delle sovvenzioni a pioggia. Per il vicedirettore dell'Unione svizzera dei contadini Urs Schneider gli sforzi profusi dal Consiglio federale sono invece troppo poco mirati.

Economiesuisse, dal canto suo, è soltanto parzialmente soddisfatta del pacchetto governativo: talune proposte di dettaglio dovranno infatti essere analizzate in modo critico. Visto che il franco forte sarà un fenomeno a lungo termine, occorreranno in futuro misure a lungo termine per rafforzare la competitività del mercato.

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