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La forte valutazione del franco dà filo da torcere all'economia forestale svizzera ed all'industria di lavorazione del legno. I rappresentanti delle associazioni del settore, riuniti oggi a Worb (BE), chiedono quindi a Confederazione e Cantoni di migliorare le condizioni quadro per evitare di mettere a rischio numerosi posti di lavoro.

Il settore - hanno sottolineato i responsabili - prenderà da solo molte iniziative per migliorare la situazione, ma ci vogliono anche misure immediate per ridurre i costi di produzione e gli oneri. Ad esempio, i trasporti di legname dovrebbero essere temporaneamente esentati dall'imposta sul traffico pesante commisurata alle prestazioni. Inoltre il peso totale consentito dovrebbe essere aumentato da 40 a 44 tonnellate.

Lignum (Economia svizzera del legno), Economia forestale svizzera (EFS) e Industria del legno svizzera auspicano anche che Confederazione e Cantoni sostengano e rafforzino subito gli investimenti per la cura dei boschi: si tratta di spese che dovranno comunque essere fatte e i costi a medio termine saranno praticamente nulli.

D'altro canto, si dovrebbe fare più pubblicità per promuovere l'acquisto di legno svizzero e Confederazione, Cantoni e Comuni dovrebbero privilegiare il legno indigeno nei loro programmi di costruzione. L'attuazione di undici misure urgenti chieste oggi dalle associazioni di categoria permetterebbero all'industria del legno elvetica di risparmiare circa 70 milioni di franchi. Per finanziare questo aiuto al settore bisognerebbe rivedere la ripartizione dei bilanci di Confederazione e Cantoni. Per Berna federale ci sarebbero 16 milioni di costi supplementari.

Con l'ulteriore rafforzamento del franco, il ramo calcola una perdita di entrate per 165 milioni di franchi, che minaccia di portare alla chiusura alcune aziende attive nella lavorazione del legno, ma anche a licenziamenti nella gestione forestale. Di conseguenza - sottolineano le associazioni - ne patirà anche la cura dei boschi, che già devono affrontare le conseguenze del riscaldamento climatico. Nell'economia forestale elvetica sono occupate circa 5000 persone ed altre 7000 lavorano nelle segherie, nell'industria della carta e nella produzione di derivati del legno, come i compensati.

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SDA-ATS