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Dopo l'abbandono della soglia minima di cambio franco/euro da parte della BNS, il Ceo di Adecco Patrick De Maeseneire ritiene inevitabile una flessibilità del tempo di lavoro e una riduzione dei salari. È "assolutamente" necessario afferma in un'intervista alla "SonntasZeitung" e al "Matin dimanche".

I costi del personale rappresentano il maggior onere in molte imprese, ha puntualizzato il Ceo della società specializzata nel lavoro interinale.

Riferendosi poi alla misura adottata giovedì scorso dalla Banca centrale europea (BCE), De Maeseneire pur rallegrandosi del provvedimento che "rilancerà l'economia europea", ha sottolineato che tale intervento è "importante per il resto dell'Europa, ma non per la Svizzera".

A causa del franco forte, la disoccupazione in Svizzera aumenterà, ha continuato il Ceo di Adecco. In futuro gli svizzeri dovranno formarsi ininterrottamente ed essere più flessibili per assicurarsi un impiego rispondendo al mercato del lavoro "molto più aperto". Solo a questa condizione sarà possibile "fornire un lavoro a specialisti di oltre 50 anni che cercano un nuovo posto".

Per flessibilità De Maeseneire intende per esempio "avere un'occupazione a tempo parziale piuttosto che a tempo pieno, acquisire nuove competenze e persino fare concessioni a livello di salario".

"Saremo tutti interessati", ha aggiunto. "Una settimana di lavoro durerà una volta 30 ore e la seguente 60", ha detto.

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SDA-ATS