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Uno scheletro di dinosauro lungo 8 metri - il più grande mai scoperto in Svizzera - è stato portato alla luce in una cava di argilla nei pressi di Frick (AG). Si tratta dei resti fossili di un Plateosaurus, di cui manca ancora la testa.

Il Plateosaurus era un erbivoro vissuto in questa zona 210 milioni di anni fa, ha dichiarato oggi alla stampa Ben Pabst, il paleontologo che dal 1976 dirige gli scavi a Frick.

La zona del ritrovamento è considerata un sito con un'alta concentrazione di fossili di dinosauri. "Finora abbiamo delimitato un'area circolare del diametro di circa tre chilometri", ha dichiarato l'esperto.

Nella fossa di argilla si calcola siano sepolti in media un animale ogni 50 metri quadrati, ossia 500 dinosauri ogni ettaro. 210 milioni di anni fa, nel periodo del Triassico superiore, la zona era attraversata da fiumi e vi regnava un clima tropicale.

Gli esperti ritengono che i dinosauri rimasero intrappolati all'interno di acquitrini. Il ritrovamento di numerosi arti fossilizzati fa inoltre pensare che questi rimasero mummificati in uno strato di argilla. L'ultimo Plateosaurus portato alla luce ha gli arti posteriori divaricati, come se avesse puntato i piedi per cercare di portarsi in salvo.

La regione di Frick ha acquisito una forte notorietà in seguito al ritrovamento del primo scheletro completo di un dinosauro trovato in Svizzera. Nella zona è stato creato un museo in cui vengono esposti i vari reperti. Nelle strutture non c'è però spazio per accogliere il nuovo importante esemplare di Plateosaurus. I responsabili del "Sauriermuseum" (Museo dei dinosauri) sono perciò alla ricerca di fondi per costruire un nuovo padiglione.

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SDA-ATS