Nell'era digitale aumentano le possibilità a disposizione delle compagnie assicurative per individuare i casi di frode.

Le società ricorrono per esempio a un software in grado di rilevare se il danneggiato, la persona assicurata e altri individui coinvolti in un caso si conoscono, perlomeno in modo virtuale, un fattore considerato un importante indizio nell'ambito di richieste fraudolente di indennizzo.

La Neue Zürcher Zeitung (NZZ), che dedica oggi al tema un articolo, riferisce anche dell'uso di programmi in grado di rilevare immagini manipolate relative a un sinistro. Le aziende sono peraltro sempre più informate sui loro clienti: al momento di sottoscrivere polizze si informano presso banche dati che permettono di valutare l'affidabilità della controparte.

Vi sono infatti programmi che raccolgono dati costantemente su quanto viene fatto davanti a uno schermo: chi da casa propria cerca quindi di "ottimizzare" l'annuncio di un sinistro, il chilometraggio della propria auto o il proprio dossier di paziente ha magari quindi già attirato l'attenzione ancora prima di passare all'atto.

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