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Dopo il Giura a inizio mese, oggi è il turno del Canton Vaud di reclamare alla Francia il versamento dei ristorni d'imposta dei lavoratori frontalieri. Parigi, in base a una convenzione siglata con la Confederazione, aveva tempo fino al 30 giugno per farlo.

Il consigliere di Stato vodese responsabile delle finanze, Pascal Broulis, è intervenuto a tal proposito presso la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, indica un comunicato. Il cantone teme il ripetersi della "spiacevole" situazione del 2013 quanto i ristorni furono versati solo il 20 dicembre.

In base alla convenzione siglata nel 1953 tra Svizzera e Francia, l'Esagono versa alla Confederazione il 4,5% della massa salariale lorda dei frontalieri. Berna dirotta poi questa somma ai cantoni (VD/JU/BE/BS/BL/NE/SO/VS); per il 2014 Vaud dovrebbe ricevere 101,6 milioni, i due terzi dei quali vengono girati ai comuni.

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SDA-ATS