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Il numero di frontalieri in Ticino segna un nuovo record assoluto: nel secondo trimestre del 2015 sul territorio cantonale erano attivi 62'555 lavoratori provenienti da oltre confine, con una progressione dello 1,3% rispetto ai tre mesi precedenti.

Si tratta di un aumento dello 0,2% nel confronto con lo stesso periodo dell'anno scorso.

In Ticino la quota di 60'000 era stata superata nei primi tre mesi del 2014. Nel terzo trimestre dello stesso anno era stato anche raggiunto il precedente massimo di 62'481 lavoratori. Nel trimestre successivo si è assistito poi a un calo a 61'593, ma a partire da quest'anno è nuovamente subentrata la fase di crescita (61'740 nel primo trimestre).

Stando ai dati resi disponibili oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) a livello nazionale nel periodo aprile-giugno lavoravano 297'938 frontalieri, con incrementi rispettivamente del 2,6% (trimestre) e del 3,4% (annuo).

Notevole risulta il confronto con il 2002, anno in cui (il primo giugno) è entrata in vigore la libera circolazione con l'Ue. Allora i frontalieri "svizzeri" erano 163'330, quelli "ticinesi" 32'560: da quel momento l'espansione è stata dell'82% a livello nazionale e del 92% a sud delle Alpi.

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SDA-ATS