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Più di 500'000 migranti sono stati rilevati alle frontiere dell'Unione Europea nei primi otto mesi di quest'anno, 156'000 nel solo mese di agosto.

Lo rende noto Frontex, l'agenzia delle frontiere esterne dell'UE, ramentando che ne furono registrati circa 280'000 nell'intero 2014.

Dall'inizio dell'anno, 106'000 migranti sono stati salvati nel Mediterraneo centrale, il 6% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, indica ancora Frontex. La maggior parte dei salvataggi ha avuto luogo più vicino alla costa libica che alle frontiere marittime dell'UE.

2812 morti nel Mediterraneo

L'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) rende noto da parte sua che dall'inizio dell'anno 464'876 migranti hanno attraversato il Mediterraneo e che nello stesso periodo i morti sono stati 2812. Il dato si riferisce ai migranti arrivati in Italia, Grecia, Spagna e Malta ed è aggiornato a ieri (l'8 settembre per la Grecia).

200'000 arrivati in Ungheria

Intanto l'Ungheria ha reso noto che sul suo territorio sono arrivati da gennaio 200'778 migranti. La maggior parte sono giunti dalla Serbia per proseguire in altri Paesi dell'ovest.

Il governo ungherese ha dichiarato oggi lo stato di emergenza in due contee meridionali al confine con la Serbia a causa dell'arrivo di migliaia di migranti. La decisione dà alla polizia poteri speciali e apre le porte all'uso dell'esercito nel controllo della frontiera.

Guterres (Unhcr): nel '56 ospitati 200'000 ungheresi

L'atteggiamento duro delle autorità di Budapest ha irritato Antonio Guterres, Alto responsabile delle Nazioni unite per i rifugiati: "Ricordo che nella prima grave crisi migratoria d'Europa, nel 1956, ci furono circa 200'000 rifugiati ungheresi in Austria. All'epoca non c'era neppure l'Unione Europea, eppure l'Europa che c'era riuscì a risolvere il problema in tre mesi", ha affermato Guterres rivolgendosi all'Europarlamento.

Guterres ha lanciato un appello per un'assistenza immediata alla Serbia alle prese con l'emergenza profughi alla frontiera con l'Ungheria.

Belgrado ha da parte sua fatto sapere non accetterà il ritorno di coloro che sono già passati in territorio ungherese.

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SDA-ATS