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Frontiere Italia, decisione unilaterale, Keller-Sutter

La consigliera federale Karin Keller-Sutter KEYSTONE/PETER SCHNEIDER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2020 - 14:05
(Keystone-ATS)

L'Italia intende riaprire le frontiere dal 3 giugno, sempre che la situazione sanitaria lo consenta. "Si tratta di una decisione unilaterale dell'Italia di cui prendo atto", ha dichiarato la consigliera federale Karin Keller-Sutter alla radio svizzerotedesca SRF.

Gli Stati membri dello spazio Schengen non sono stati informati in merito. "La Svizzera deciderà autonomamente se consentire il rientro di persone provenienti dall'Italia", ha aggiunto la ministra di giustizia e polizia. "Abbiamo avuto contatti con l'Italia la settimana scorsa, ma non si è parlato di questa riapertura".

Per Keller-Sutter è chiaro che la decisione di Roma è dovuta anche alla pressione economica, in particolare del settore turistico. È comunque previsto un incontro con la ministra degli Interni italiana, Luciana Lamorgese, nei prossimi giorni, ha proseguito la consigliera federale.

"È importante che ci coordiniamo in maniera stretta su questo tema con il Canton Ticino, che è stato molto colpito dalla pandemia", ha fatto notare Keller-Sutter, sostenendo un approccio coordinato con tutti gli stati confinanti. La Svizzera ha già concordato con Germania, Austria e Francia l'apertura delle frontiere il 15 giugno.

Stamattina la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha reso noto che la prossima settimana, nell'ambito di colloqui bilaterali, Berna e Roma discuteranno come muoversi nella riapertura dei valichi.

"L'Italia sembra intenzionata ad allentare le restrizioni in entrata a partire dal 3 giugno", ha rilevato il portavoce della SEM Daniel Bach, interpellato dall'agenzia Keystone-ATS. Non appena saranno prese decisioni, verranno comunicate, ha aggiunto.

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