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Governo giapponese e gestore della centrale di Fukushima devono pagare i danni a 3'800 cittadini coinvolti nella catastrofe nucleare del marzo 2011

KEYSTONE/AP/DAVID GUTTENFELDER

(sda-ats)

Un tribunale giapponese ha ordinato al governo e al gestore della centrale nucleare di Fukushima, la Tokyo Electric Power (Tepco) a pagare i danni a 3'800 cittadini coinvolti nell'incidente del marzo 2011.

La delibera della corte distrettuale di Fukushima prevede un pagamento di 500 milioni di yen, l'equivalente di 3,7 milioni di euro in danni distribuiti a 3'800 querelanti; la somma più alta tra le circa 30 azioni legali portate avanti da 10 mila residenti danneggiati dalla catastrofe nucleare seguita al sisma e al successivo tsunami.

Si tratta della terza sentenza contro la Tepco, e segue la decisione del tribunale di Maebashi in marzo di quest'anno e quella della corte di Chiba lo scorso mese, unica ad aver escluso la responsabilità dello stato. Nei due precedenti casi legali, inoltre, i querelanti erano sfollati, in quest'ultima ordinanza l'80% delle persone che si sono costituite parte civile non hanno abbandonato le loro abitazioni.

A distanza di sei anni dal disastro che ha colpito la regione del Tohoku, secondo le ultime rilevazioni del governo, sono ancora 55 mila le persone sfollate all'interno della prefettura di Fukushima e nelle regioni adiacenti.

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SDA-ATS