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BERNA - L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) lancia la sigaretta che non si fuma, ma fa riflettere: nell'ambito di una campagna che fa volutamente il verso a quelle dell'industria del tabacco, sarà proposta una nuova, finta marca di "bionde", dal nome "SmokeFree" (senza fumo). La pubblicità la presenta come l'unica sigaretta senza veleno e che non fa male. Nel mirino dell'UFSP vi sono anche i migranti: il materiale sarà infatti disponibile in ben undici lingue.
L'autorità federale intende continuare gli sforzi sul fronte della prevenzione del tabagismo, ha spiegato in una conferenza stampa a Berna il direttore dell'UFSP Pascal Strupler. Se si tornasse ad investire meno il consumo tornebbe a crescere, ha aggiunto.
La fase iniziale della campagna - che parte in questi giorni e che costerà complessivamente 9,8 milioni di franchi - sarà caratterizzata da spot cinematografici, inserzioni sulla stampa, manifesti e un sito internet (www.smokefree.ch). È anche previsto di far circolare pacchetti "SmokeFree": all'interno non ci saranno sigarette, bensì dei cartoncini con trucchi e consigli per una vita senza fumo nonché i vantaggi che ne derivano.
Per la prima volta in Svizzera, gli spot televisivi sono accompagnati da sottotitoli per gli audiolesi, da attivare su teletext. Inoltre, la campagna sarà non solo in tedesco, francese e italiano, ma anche - almeno parzialmente - in albanese, inglese, portoghese, spagnolo, serbo, croato, bosniaco e turco. In tal modo si vuole raggiungere la maggior parte possibile di migranti residenti in Svizzera.

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SDA-ATS