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Fumo passivo: per Stati regole attuali non vanno inasprite

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 marzo 2012 - 18:42
(Keystone-ATS)

Le attuali disposizioni a livello federale per la protezione dal fumo passivo non vanno ulteriormente inasprite. Dopo il Nazionale, anche gli Stati hanno respinto oggi l'iniziativa popolare "Protezione contro il fumo passivo" - lanciata dalla Lega polmonare contro il cancro - giudicandola eccessiva. Bocciata - 26 voti a 15 - anche l'idea di opporre all'iniziativa un controprogetto indiretto.

La maggioranza dei "senatori" giudica che la legge attuale, frutto di un lungo lavoro negoziale dentro e fuori dal parlamento, non debba essere rimessa in causa a due anni soltanto dalla sua entrata in vigore. Molti ristoratori e proprietari di bar - hanno sostenuto alcuni oratori - hanno fatto degli investimenti per mettersi in regola con la legge: cambiare la carte in tavola adesso non sarebbe giusto visto che la legge federale è entrata in vigore da poco, ossia nel maggio 2010.

La legge federale - che fissa criteri minimi per i cantoni - vieta di fumare all'interno dei luoghi pubblici e sul posto di lavoro, ma prevede numerose eccezioni. Bar e ristoranti possono ad esempio dichiararsi luoghi per fumatori, a condizione che non superino una superficie di 80 metri quadrati. La legge autorizza inoltre l'introduzione di "fumoir", con servizio garantito dal personale disposto a lavorare in mezzo al fumo.

I cantoni possono adottare regolamentazioni più severe. Durante il dibattito è stato fatto notare che molti cantoni hanno adottato norme ancora più severe in materia.

L'iniziativa popolare della Lega polmonare chiede un divieto generale di fumare negli spazi chiusi e accessibili al pubblico. Tollera reparti riservati ai fumatori negli esercizi pubblici, ma a condizione che non vi sia un servizio.

L'idea di un controprogetto indiretto - sostenuta da Hans Stöckli (PS/BE) - si chiedeva di rinviare il dossier in commissione per approfondire alcuni aspetti dell'iniziativa. In particolare, il "senatore" avrebbe voluto stralciare dall'attuale legge la possibilità che il personale di servizio in bar e ristoranti potesse lavorare nei "fumoir".

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