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In sciopero da ieri, i dipendenti pubblici del cantone di Ginevra hanno inscenato nuovamente stamani un corteo di protesta.

I manifestanti - fra 1000 e 2000 persone - sono partiti dall'Ospedale cantonale per dirigersi nel centro storico, dove si sono radunati davanti alla sede del Consiglio di Stato, riunito in seduta settimanale. Ieri sera un corteo analogo aveva coinvolto circa 7000 dimostranti.

Nel pomeriggio i funzionari decideranno se proseguire il movimento di protesta fino a domani o venerdì. L'obiettivo è di convincere il governo cantonale a ritirare il programma di risparmio volto a diminuire del 5% i costi del personale sull'arco dei prossimi tre anni.

Fra le misure prese in considerazione, il cui esame da parte del Gran consiglio è previsto entro il mese, figurano l'aumento dell'orario settimanale da 40 a 42 ore, il blocco delle assunzioni e licenziamenti agevolati.

In novembre, il parlamento ha varato peraltro un meccanismo di freno all'indebitamento che costringerà il governo a bloccare le assunzioni fino a quando il debito pubblico non sarà sceso a circa 8 miliardi di franchi (contro i 13 attualmente).

Particolarmente marcata nelle scuole, la mobilitazione appare tuttavia in calo rispetto al primo sciopero di tre giorni consecutivi osservato dal 10 al 12 novembre.

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SDA-ATS