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La stagione fredda è anche quella dei furti con scasso. L'avvertimento della polizia trova conferma nella prima statistica in materia: a danno di privati, in novembre si registrano quasi il doppio di casi che nei mesi estivi. L'Ufficio federale di statistica (UST) rileva inoltre un picco di effrazioni attorno alle 18.00. In luoghi pubblici non si osservano grosse differenze stagionali.

La conclusione è banale: il passaggio all'ora solare alla fine di ottobre offre le premesse ideali per i delinquenti, che possono facilmente valutare la presenza di persone in casa semplicemente osservando se vi siano luci accese, scrive l'UST sul proprio sito.

Anche nei mesi di dicembre e gennaio la frequenza degli scassi nelle quattro mura domestiche rimane alta. Il fenomeno, anche se meno marcato, si osserva pure in ottobre e nei mesi di febbraio e marzo, indica la prima statistica, riferita al 2012, dei furti con scasso in funzione del periodo dell'infrazione. Se tra aprile e settembre gli scassi mensili oscillano tra 2100 e 2300, in novembre salgono a 4200, per poi scendere a 3900 in dicembre e a 3600 in gennaio.

Il picco delle infrazioni tra le 18.00 e le 20.00 è caratteristico soprattutto di novembre, ma rimane particolarmente marcato anche in dicembre e gennaio. Il dato, spiega l'UST, va un po' relativizzato: molti delitti avvengono prima, a partire dal tramonto, ma sono poi registrati tra le 18.00 e le 19.00 dalle forze dell'ordine.

I furti con scasso in negozi, uffici e altri luoghi pubblici (la statistica dell'UST considera pubblici anche spazi come la lavanderia delle case plurifamigliari) non variano in modo sostanziale a seconda della stagione. Per tutti i mesi dell'anno si osserva un picco di effrazioni alle 7.00 del mattino, ma solo perché è a quest'ora che il delitto viene denunciato.

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SDA-ATS