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Basilea, Bienne e Berna città dove è più facile farsi rubare la bicicletta.

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Le città di Basilea, Bienne e Berna sono le più colpite in Svizzera dal fenomeno dei furti di biciclette.

Al contrario, mettono in risalto le statistiche pubblicate oggi dall'assicuratore Axa Winterthur, Romandia e Ticino sono le regioni più sicure da questo punto di vista.

Nella città in riva al Reno, il numero di furti di bici dichiarati ad Axa Winterthur nel corso degli scorsi cinque anni supera dell'83% la media nazionale. A Bienne la quota oltrepassa del 75% il tasso generale e nella capitale lo scavalca del 66%. Seguono Zugo (+45%) e Coira (17%).

Vicine alla media svizzera si situano Zurigo (+6%) e Ginevra (-2%), il centro urbano francofono più a rischio. Nelle città romande la percentuale di due ruote rubate in rapporto al resto del Paese è decisamente inferiore: si passa dal -47% di Neuchâtel, al -50% di Friburgo, fino al -68% di Losanna.

San Gallo (-62%) è invece il centro svizzero-tedesco più tranquillo per le bici, ma la palma del migliore se la aggiudica Lugano (-72%).

Nel 2016, in tutta la Confederazione, sono state sottratte illegalmente ai legittimi proprietari circa 36'000 biciclette, il che ha costretto le assicurazioni a sborsare una cifra vicina ai 50 milioni di franchi. Il valore medio per ogni mezzo rubato si aggira intorno ai 1'300 franchi: "si tratta di una cifra in forte aumento, a causa della diffusione sempre più vasta di costosi modelli elettrici", afferma Stefan Müller, esperto di Axa citato nella nota.

In ragione delle temperature più miti che invogliano le persone a spostarsi in bici, i ladri sono particolarmente attivi nei mesi estivi, tanto che la percentuale di furti registrati cresce del 50% a giugno, luglio e agosto. Axa fa anche sapere che l'anno scorso i casi risolti sono stati solo l'1,8% del totale.

SDA-ATS

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