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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti di un ex ispettore del fisco tedesco coinvolto nel furto di dati alla Banca Julius Bär avvenuto nel 2011.

L'uomo, in pensione al momento dei fatti, aveva fatto da tramite tra il ladro di dati e le autorità fiscali germaniche. Il procedimento contro di lui è stato aperto da molto tempo, la novità risiede nel mandato di cattura internazionale, ha precisato all'ats il portavoce del MPC André Marty, confermando quanto pubblicato oggi dalla Schweiz am Sonntag.

Il ladro di dati, uno specialista informatico tedesco residente in Svizzera, era stato condannato nel 2013 a tre anni di prigione parzialmente sospesi per spionaggio economico, violazione della legge sulle banche e riciclaggio. L'uomo, reo confesso, ha copiato dati di clienti tedeschi e olandesi della banca Julius Bär di Zurigo e ne ha poi venduti una parte al fisco tedesco tramite un intermediario a Berlino - l'ispettore del fisco pensionato - con cui aveva concordato un compenso di 1,1 milioni di euro.

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SDA-ATS