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Dopo l'annuncio della fusione tra Holcim e Lafarge, diversi acquirenti bussano già alla loro porta. I due leader mondiali del cemento dovranno vendere alcune parti della loro impresa per non intralciare la concorrenza. La maggior parte delle vendite dovrà essere fatta in Europa, dove le sovrapposizioni sono maggiori.

"Abbiamo ricevuto molte proposte scritte da società interessate a riprendere l'intero pacchetto o aziende in singoli paesi", ha dichiarato in un'intervista all'ats Thomas Aebischer, capo delle finanze di Holcim. Le offerte provengono sia da imprese del settore, sia da investitori finanziari come da società di "private equity".

Annunciando la loro fusione a inizio aprile, i due gruppi hanno fatto sapere che dovranno cedere attività con un fatturato pari a 6 miliardi di franchi e un utile prima della deduzione di interessi, imposte,ammortamenti e ammortamento dell'avviamento (goodwill) di un miliardo. Circa due terzi delle imprese da vendere si trovano in Europa.

SDA-ATS