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Gli Usa tornano a insistere sulle necessità di un sistema dei cambi flessibili anche per le economie emergenti, lanciando un implicito messaggio alla Cina affinché consenta una rivalutazione dello yuan. Il segretario del Tesoro americano Tim Geithner, a margine di un seminario del G20 a Nanchino, ha spiegato che il divario attuale fra le politiche dei cambi flessibili e quella dei cambi fissi o amministrati è "il problema più importante da risolvere nel sistema monetario internazionale".

La Cina, più sotto accusa per la svalutazione dello yuan e i vantaggi che ne derivano per il suo export, ha sottolineato nelle scorse settimane che nel seminario del G20 non è in discussione il regime di cambio dello yuan.

Geithner, riferendosi al divario fra le molte economie emergenti che hanno cambi flessibili e quelle che al contrario sono in regime di cambi fissi, ha spiegato che si tratta di una "asimmetria che crea molte tensioni", genera inflazione e induce "pressioni protezionistiche"

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SDA-ATS