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Sono appena iniziati i lavori del vertice del G20 di Antalya. I 20 leader sono giunti nella località turistica della Turchia accolti dal presidente Erdogan per un summit dove a tenere banco sarà il terrorismo e la minaccia dell'Isis dopo i tragici attacchi a Parigi.

I lavori seguiranno sulla carta l'agenda prestabilita - giro di tavolo sul clima, sessione su economia e crescita nel pomeriggio - per poi proseguire stasera con la cena dedicata alla politica estera (domani attese invece, prima delle conferenze stampa finali, le sessioni su finanza, fisco, commercio, energia). Ma sarà la minaccia dell'Isis a fare la parte del leone.

Della situazione si parlerà nei corridoi, nei tanti bilaterali previsti tra i leader. Ma la discussione culminerà stasera a cena, quando il tema della politica estera sarà monopolizzato dall'emergenza. In cerca di un piano comune anti-terrore e l'intenzione di mettere nero su bianco - in un passaggio del comunicato finale - un impegno comune. Trasformando così anche la natura del G20 che da format nato per gestire la crisi finanziaria, assume così un ruolo anche su altre emergenze globali.

Dal "G20 arriverà un messaggio e forte contro l'Isis", ha annunciato stamattina il presidente Erdogan dopo l'incontro con Obama. E anche dai vertici Ue arriva l'invito a non perdere l'occasione del formato del summit per affrontare il tema. Stasera grande attenzione anche sulla Siria, l'emergenza immigrazione, profughi, Mediterraneo.

Tra una sessione di lavori e l'altra prevista anche una girandola di bilaterali. Quello tra Obama e Erdogan c'è già stato in mattinata. Il presidente turco e atteso vedere nella due giorni quasi tutti i leader in colloqui a due. Domani, al termine dei lavori, è atteso un incontro in formato 'quint' (Germania, Francia, Italia, Gb e Usa) sull'emergenza terrorismo, Siria e migrazioni.

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SDA-ATS