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Prima di discutere a livello internazionale dell'impiego di risorse supplementari per prevenire altre crisi finanziarie è necessario ridefinire il ruolo del finanziamento del Fondo monetario internazionale (FMI).

Lo ha affermato il consigliere federale Ueli Maurer, che ieri e oggi ha partecipato - insieme al presidente della Banca nazionale Thomas Jordan, all'incontro dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20.

Il vertice si è tenuto a Shanghai sotto la presidenza cinese, che ha invitato la Svizzera, paese che non fa parte del G20. La partecipazione della Confederazione testimonia delle buone relazioni con la Cina e dell'importanza del ruolo del nostro paese nel sistema economico e monetario internazionale, sottolinea il Dipartimento federale delle finanze (DFI) in un comunicato odierno.

Le discussioni hanno interessato la lenta ripresa della congiuntura mondiale, l'incertezza sui mercati finanziari e il calo dei prezzi del petrolio. In questo contesto è stata sollevata la questione di un potenziamento della rete di sicurezza finanziaria globale, riguardo al quale Berna frena. Si è parlato però anche di lotta contro il finanziamento del terrorismo e di "green finance", la finanza attenta ai valori dell'ecologia e dello sviluppo sostenibile.

Maurer ha sottolineato che la crescita economica può essere stimolata soltanto attuando in via prioritaria sufficienti riforme strutturali e consolidando le finanze pubbliche. La rappresentanza svizzera ha inoltre ribadito che per stabilizzare durevolmente i mercati finanziari occorre accelerare gli sforzi volti ad attuare coerentemente le riforme in materia di regolamentazione dei mercati finanziari decise a livello internazionale. A questo proposito vanno citati la liquidazione degli istituti finanziari di rilevanza sistemica e l'attuazione di Basilea III.

A margine delle discussioni Maurer ha condotto dei colloqui bilaterali con alcuni suoi omologhi, tra cui il ministro cinese delle finanze Lou Jiwei e quello francese Michel Sapin.

Su invito della Cina, che presiede il G20 dal primo dicembre 2015, quest'anno la Svizzera parteciperà ai quattro incontri dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20, agli incontri preparatori dei viceministri e ai gruppi di lavoro che si occupano di questioni finanziarie e monetarie. Altri tre incontri a livello ministeriale avranno luogo a Washington nei mesi di aprile e di ottobre in occasione dei vertici del FMI e nel mese di luglio a Chengdu.

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SDA-ATS