Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Un accordo tra la Grecia e i Paesi creditori potrebbe essere raggiunto nell'Eurogruppo della settimana prossima quando si comincerà a discutere anche del debito ellenico, che il Fondo Monetario Internazionale giudica indispensabile ristrutturare.

I primi segnali positivi circa una svolta sull'intrigata vicenda arrivano dal vertice dei ministri finanziari del G7 a Sendai, in Giappone. Il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, parla di "un accordo a portata di mano" mentre il potente ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, si dice "fiducioso", ammorbidendo la linea della Germania, da sempre contraria ad un ulteriore taglio del debito di Atene.

"Non ci sarà una nuova crisi sulla Grecia e arriveremo a un risultato ragionevole", ha detto Schaeuble, dopo aver incontrato il direttore generale dell'Fmi, Christine Lagarde, a margine del G7. Il ministro tedesco ha spiegato che la Germania e il Fondo stanno cercando di ridimensionare le proprie divergenze sul nodo del debito greco.

E tra i più fiduciosi c'è proprio il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. "La situazione è diversa rispetto ad un anno fa, speriamo che si raggiunga un accordo che la Grecia merita e di cui ha bisogno", ha detto. A far pressione sui Paesi creditori sono anche gli Stati Uniti attraverso il Segretario al Tesoro Jacob Lew. "È importante che l'Europa si impegni per rendere sostenibile il debito della Grecia attraverso un sostanziale alleggerimento", ha affermato Lew al G7.

Da Atene lo stesso ministro delle finanze greco, Euclid Tsakalotos, ha espresso ottimismo sulla possibilità che si arrivi presto a una "decisione positiva" sulla riduzione del debito. Davanti al Parlamento greco, Tsakalotos ha spiegato che ci sono sul tavolo varie soluzioni tecniche, ricordando che l'Fmi spinge per una riduzione del debito di lungo termine da far scattare automaticamente, così come per la Grecia scatta in modo automatico il meccanismo di contingenza se non vengono centrati gli obiettivi di bilancio.

Intanto, secondo indiscrezioni della stampa tedesca, la nuova tranche di aiuti alla Grecia potrebbe essere innalzata a 9-11 miliardi di euro dai 5,7 miliardi previsti inizialmente. L'aumento della quota permetterebbe ad Atene di coprire le necessità finanziarie fino alla fine dell'anno.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS