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La ministra dell'Ambiente canadese, Catherine McKenna (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP The Canadian Press/CHRIS YOUNG

(sda-ats)

L'Accordo di Parigi "ha dato un segnale ai mercati, che riconoscono le opportunità economiche offerte dalla crescita verde pulita. L'Accordo è un buon accordo, e il Canada è impegnato a rispettarlo e a collaborare con altri paesi per attuarlo".

Lo ha detto la ministra dell'Ambiente canadese, Catherine McKenna, all'apertura del G7 dell'Ambiente a Bologna.

"In Canada capiamo che il riscaldamento c'è ed è colpa nostra - ha detto la ministra -. L'isola Prince Edward è stata inondata da un innalzamento del mare di 43 centimetri".

Il ministro giapponese, Koichi Yamamoto, ha detto che "i disastri naturali recenti mostrano l'importanza dell'Agenda 2030 dell'Organizzazione delle nazioni unite (Onu), implementata dall'Accordo di Parigi. Dobbiamo essere coesi come G7, dobbiamo dare un segnale di collaborazione".

Il ministro dell'Ambiente della Maldive, Thoriq Ibrahim, uno dei quattro ministri ospiti del G7 insieme a Cile, Ruanda ed Etiopia, ha ricordato il rischio che corrono i piccoli stati del Pacifico di essere sommersi dall'innalzamento del mare provocato dal riscaldamento globale.

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SDA-ATS