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G8: Iran faccia passi concreti o avanti con sanzioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2012 - 10:45
(Keystone-ATS)

L'Iran "ha l'obbligo di fare passi concreti per dimostrare che il proprio programma nucleare è pacifico". Altrimenti si andrà avanti sulla strada delle sanzioni, soprattutto sul fronte del mercato del petrolio, e dell'ulteriore isolamento del regime di Teheran. Questa la strada indicata dai leader del G8 che - nel corso della cena a Camp David, durata poco più di due ore - si sono comunque dimostrati scettici sul fatto che nel corso dei colloqui tra Teheran e le potenze mondiali a Baghdad si possano risolvere le questioni aperte.

I leader - riuniti attorno a una tavola rotonda - si sono mostrati uniti su tutti i temi di politica estera all'ordine del giorno di questo primo appuntamento del summit. Anche sulla Siria - hanno raccontato fonti dell'amministrazione americana - gli otto Grandi hanno concordato sul fatto che - nonostante le mille difficoltà - vada sostenuto il piano Annan e che il regime di Assad lo debba applicare alla lettera favorendo la transizione politica, se non vuole che ci siano delle conseguenze da parte della comunità internazionale. Un punto questo sul quale anche il premier russo Dimitri Medvedev si sarebbe detto d'accordo.

"Attorno al tavolo - ha raccontato una fonte dell'amministrazione Usa - si è materializzato un fronte molto solido". Anche nel condannare le continue provocazioni della Corea del Nord che, se proseguiranno, non resteranno senza risposta. Nel corso della cena - almeno stando alle stesse fonti - non si sarebbe invece parlato della situazione economica e, in particolare, della crisi dell'Eurozona. Un argomento questo che sarà affrontato come primo punto in agenda in apertura dei lavori della prima vera sessione del G8 fra poche ore.

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