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La Svizzera ha l'opportunità di diventare una delle regioni europee a maggiore crescita: lo sostiene Serge Gaillard, responsabile della Direzione del lavoro presso la Segreteria di stato dell'economia (SECO), che considera positiva questa evoluzione, anche se con qualche riserva.

"Preferisco far parte di una regione che cresce", afferma Gaillard in un'intervista pubblicata oggi dal "Tages-Anzeiger". "Ma anch'io considero straordinariamente forte e non sostenibile l'aumento della popolazione verificatosi negli ultimi anni." Vi sono infatti segnali di surriscaldamento nel mercato dell'alloggio e anche l'infrastruttura è messa sotto pressione. "Ritengo che la crescita economica e di conseguenza l'immigrazione si indeboliranno".

Secondo Gaillard grazie a questo rallentamento anche il mercato immobiliare dovrebbe ritrovare la calma, tanto più che la Confederazione dispone degli strumenti per frenare la concessione di crediti ipotecari da parte delle banche. Diverso è invece il discorso per l'immigrazione: "i margini di manovra sono limitati, se non si vuole mettere in discussione la libera circolazione". Si può intervenire solo sull'afflusso di persone da stati non UE.

Per i prossimi 12 mesi la SECO punta su una crescita debole - ma non una recessione - e su un lieve aumento della disoccupazione. I mercati rimarranno nervosi e la Banca nazionale svizzera (BNS) dovrà difendere la soglia minima di cambio con l'euro: se necessario è in grado di farlo "per anni", afferma l'economista. "Ma speriamo naturalmente che il franco si indebolisca". Secondo Gaillard la valuta elvetica è infatti sopravvalutata e la sua attrattiva dovrebbe quindi prima o poi scemare.

Rimane comunque il fatto che i "forti tassi di crescita" realizzati dalla Svizzera negli ultimi 7-10 anni non si ripeteranno. Ma "a lungo termine sono ottimista per la Svizzera: abbiamo un'economia innovatica, capace di attivarsi rapidamente su nuovi mercati, istituzioni in grado di agire, finanze pubbliche sane e una politica economica autonoma. E vediamo la volontà degli imprenditori di rimanere in Svizzera", conclude Gaillard, che dal primo ottobre assumerà la direzione dell'Amministrazione federale delle contribuzioni.

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SDA-ATS