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Il logo del gruppo bernese

KEYSTONE/MONIKA FLUECKIGER

(sda-ats)

Il gruppo farmaceutico bernese Galenica, che nel corso del secondo trimestre intende entrare in Borsa con la sua unità Galenica Santé, ha chiuso il 2016 in calo: il risultato prima di interessi e imposte (Ebitda) è calato del 9% a 489,1 milioni.

Il giro d'affari netto consolidato è progredito dell'8,6% a 4,12 miliardi.

Anche il risultato operativo (EBIT) è calato del 19,8% a 361,5 milioni, indica oggi l'azienda in un comunicato. L'acquisto della società americana Relypsa ha pesato sull'utile nella misura di 91,6 milioni e anche l'EBIT si è ridotto di 129.4 milioni.

Per l'anno in corso Galenica si attende un fatturato stabile. Entro il 2019 è intenzionata a investire circa 850 milioni nello sviluppo e la commercializzazione di nuovi prodotti. Il prossimo 11 maggio gli azionisti dovranno esprimersi sull'assegnazione di un dividendo di 20 franchi, 2 in più dell'anno prima.

Nel corso del secondo trimestre la direzione, se le condizioni di mercato rimarranno stabili, è intenzionata a entrare alla Borsa svizzera con la sua unità Galenica Santé (forniture a farmacie e ospedali), dopo averla separata dall'altra unità, Vifor Pharma.

Punta a vendere la maggioranza delle azioni Galenica Santé con un'offerta pubblica iniziale (IPO), ma l'obiettivo è di cedere integralmente questa unità a medio termine per realizzare la separazione.

All'assemblea generale il nome Galenica dovrebbe venir cambiato in gruppo Vifor Pharma, in modo che l'unità Santé possa presentarsi sul mercato con il nome Galenica. I preparativi per questa operazione vanno avanti come previsto, sottolinea il gruppo bernese.

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SDA-ATS