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Bisogna garantire un'offerta capillare dei servizi di banda ultra larga su tutto il territorio svizzero. È l'opinione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale che ha dato seguito, senza voti contrari, a un'iniziativa del Canton Ticino.

La commissione ritiene infatti che la copertura di rete a banda ultra larga sia importante per lo sviluppo economico delle zone periferiche e che le renda più attrattive per gli investimenti, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.

L'elaborazione di un atto normativo dovrà avvenire in relazione con i lavori di revisione della legge sulle telecomunicazioni, in programma il prossimo autunno. La commissione ha incaricato l'Amministrazione di indicarle entro quella data delle opzioni attuative che siano neutre dal punto di vista tecnologico e di orientarla sui relativi costi.

La maggioranza non ha invece dato seguito (16 voti contro 9) all'iniziativa parlamentare presentata dalla consigliera nazionale ticinese Marina Carobbio Guscetti (PS) per un servizio universale in tutto il Paese. Secondo la commissione il tema del servizio universale deve infatti essere affrontato in modo differenziato al fine di tenere debitamente conto dei singoli settori.

Il testo chiede a Confederazione e Cantoni di assicurare che tutti abbiano accesso a un servizio universale sufficiente comprendente i beni e le prestazioni di usuale necessità, garantendo a tutta la popolazione e in tutte le regioni l'accessibilità, la migliore qualità e l'utilizzo a condizioni eque. Tutto questo perché "le diseguaglianze nell'offerta dei servizi tra le varie regioni sono purtroppo realtà".

SDA-ATS

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