Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Una cerimonia di omaggio a Gabriel Garcia Marquez, il premio Nobel colombiano scomparso ieri a 87 anni, si terrà lunedì a Città del Messico, nel Palazzo delle Belle Arti: lo ha annunciato il presidente del Consiglio Nazional per la Cultura e le Arti del Messico, Rafael Tovar y de Teresa, dopo averne parlato con la vedova dello scrittore, Mercedes Barcha, sottolineando che "sarà all'altezza del personaggio che ci ha lasciato".

Intanto i resti di Garcia Marquez sono stati portati in una delle sedi della funeraria Garcia Lopez, nella zona di San Jeronismo, dove è stata organizzata una veglia funebre per i famigliari e gli amici dello scrittore. Intorno allo stabilimento è stato organizzato un importante dispositivo di sicurezza.

Appena si è diffusa ieri la notizia della morte di Gabo, una folla di ammiratori e curiosi si è concentrata davanti alla sua casa nell'esclusivo quartiere Pedregal de San Angel, a sud della capitale messicana, dove lo scrittore viveva da decenni.

Malgrado le informazioni circolate negli ultimi giorni sulla sua salute - un giornale locale ha perfino parlato di un cancro, notizia poi smentita - molti sembravano averle accolte con scetticismo ed essere venuti per accertarsi che quello che temevano era davvero successo: 'Gabo- era veramente morto, e quella della sua morte non è stata una cronaca annunciata.

Siccome la folla continuava a crescere, le autorità hanno inviato sul posto una decina di poliziotti per controllare la situazione, dirigere il traffico e tenere a bada i curiosi, assicurandosi che non impedissero le manovre del carro funebre, che è arrivato verso le 17, ora locale. Gli agenti sono dovuti intervenire per allontanare i cronisti che accampavano dal week end scorso davanti alla casa di Garcia Marquez, fra i quali anche alcuni fotografi che si sono perfino arrampicati sui tetti delle case vicine, cercando di rubare un'immagine esclusiva.

In un ambiente segnato dalla tristezza e dal nervosismo, qualcuno fra i giornalisti presenti ha raccontato ai colleghi come lo scorso 6 marzo 'Gabo' li avesse incontrati davanti alla casa di mattoni rossi, con la facciata coperta da piante rampicanti, per ricevere gli auguri di buon compleanno. Quel giorno lo scrittore indossava un completo grigio impeccabile, con un fiore giallo all'occhiello e una camicia celeste, e molti fra i presenti commentarono che sembrava in forma per un uomo di 87 anni, che malgrado avesse sconfitto un cancro linfatico dodici anni fa continuava ad essere l'oggetto di costanti speculazioni sulla sua salute.

Si sapeva che soffriva di Alzheimer da anni, ma quel giorno gli occhi di Garcia Marquez sembravano lucidi e attenti, senza quell'ombra di incertezza e tristezza visibile nello sguardo di chi ha problemi di memoria o perfino di identità a causa di questa malattia neurologica.

Ora, malgrado fosse Giovedì Santo e la metà degli abitanti di Città del Messico fosse partita per il lungo week end pasquale, i giornalisti davanti alla casa dello scrittore colombiano erano ben più numerosi: la morte di uno dei più grandi scrittori latinoamericani del secolo XX è una notizia ben più importante che un suo compleanno.

SDA-ATS